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La nostra Storia

  

O SENSEI KANRYO HIGAONNA (10 marzo 1853 - dicembre1915)

 Nel 1868 ebbe luogo in Giappone la restaurazione Meiji e il governo giapponese incorporò Okinawa come una regione del Giappone: In questo periodo travagliato molti abitanti dell'isola si trasferirono clandestinamente in Cina. Uno di essi era Kanryo Higaonna,originario della citta’ di Naha. Da ragazzo, fece il marinaio sulla Shinko-Sen, una imbarcazione utilizzata per regolari scambi commerciali e spedizioni culturali in Cina. In una di queste spedizioni, egli salvò coraggiosamente un bambino che stava annegando. Quando riconsegnò il bambino ai suoi genitori, scoprì che il padre del ragazzo era il maestro Ryu Ryuko, un rinomato praticante di

arte marziali cinese che a sua volta era stato allievo di un Maestro che aveva studiato nel Tempio di Shaolin.Quando il maestro riconoscente offrì una ricompensa al maestro Higahonna, egli domandò che gli fossero insegnata l'arte del combattimento cinese. Egli si trasferi in Cina nel 1868 e rimase nella regione del Fukien, per 13 anni e qui studiò l'Arte marziale del Maestro Ryu Ryu Ko.

Proprio l'origine dal tempio di Shaolin ha determinato i nomi di molti Kata Goju-ryu che

rappresentano un numero sacro Buddista. Studiò il Liu qia quan che è una delle cinque grandi Scuole dello Shaolin quan. Le conoscenze apprese in Cina vennero combinate con le tecniche dell' Okinawa-Te che Higaonna imparò sin da ragazzo e dall'età di vent'anni alla Scuola del M° Arakaki del villaggio di Kume, a Naha. In Cina Higaonna si allenò nelle tecniche di base e nei metodi di respirazione dello stile per cinque o sei ore al giorno,all'inizio l'allenamento consisteva soltanto in spostamenti dei piedi e esercizi di respirazione. Spesso doveva tagliare l'erba, mettere a posto il giardino e pulire il Dojo. Secondo Nagamine, Higaonna fu colto spesso da momenti di sconforto per la vita che conduceva e pensò di andar via, ma una poesia donatagli da uno dei suoi amici di Okinawa gli rese coraggio:" Una pazienza ordinaria è alla portata di tutti. La vera pazienza è sopportare l'insopportabile."Dopo qualche tempo Egli comincia a studiare diversi kata: Sanchin, Seyunchin, Shisochin. Gli capitava spesso di non potersi rialzare dopo l'allenamento. Talvolta la stanchezza era tale che urinava sangue. Nel giro di una decina d'anni ricevette la qualifica di Maestro di questa Scuola. Rientra ad Okinawa nel 1887 e trova che la situazione socio-politica del suo Paese è completamente trasformata. Un' ironica poesia di quest'epoca descrive bene la situazione:" I tempi sono cambiati, ne la situazione, ne la gerarchia, ne la proprietà importano, ciò che fa girare il mondo è il denaro, non è vero ? "Dinanzi ai cambiamenti che sconvolgono Okinawa Egli rinuncia a qualsiasi ambizione sociale e passa giorni di cupo pessimismo. Non ha la minima voglia di insegnare la propria arte.Tuttavia la voce che sia un autentico adepto di Tode si è diffusa e nel 1889 apre un Dojo a Naha. Continuando la sua attività di negoziante insegna nel suo Dojo e all'inizio i suoi allievi sono poco numerosi.La sua Scuola è frequentata da giovani di buona famiglia. I suoi allievi più brillanti sono Shigehatsu Kyoda, Tsunetaka Gusukuma e Chojun Miyagi.Quando quest' ultimo entra nel suo Dojo, ha 14 anni. Kanryo Higaonna intravede molto velocemente le sue qualità e decide, in capo a tre anni, di farne il proprio successore.Nel 1907, C. Miyagi porta nel Dojo il suo amico Kenwa Mabuni. Kanryo Higaonna muore nel 1915, C. Miyagi gli succede e K.Mabuni fonderà lo Shito-ryu. S. Nagamine riporta un aneddoto:" Questo succedeva nel 1897, il Maestro Kanryo aveva 45 anni. Una sera, rientrando a casa scortato da un giovane che gli illumuna la strada con una lanterna improvvisamente gli viene sbarrata la strada da tre uomini. Uno di loro esclama:"Eccolo, il vecchio adepto, Higaonna", spegne la lanterna con un calcio e lancia un attacco di pugno al ventre del Maestro Kanryo. Costui, indietreggiando di mezzo passo,para l'attacco con il proprio braccio destro. L'uomo lancia un grido di dolore e fugge anche gli altri due fanno dietro front. L'uomo che aveva attaccato era Sakuma Kanta,combattente celebre in Okinawa. Sakuma disse in seguito che, quando il Maestro Kanryo aveva parato il suo pugno, aveva sentito tanto dolore che aveva pensato che il suo braccio fosse rotto ed era fuggito spaventato."Nagamine continua:" Ho sempre tenuto a mente questo precetto del Maestro Kanryo: "Anche se conosci cento tecniche, una sola determinerà la tua sorte: Un solo colpo, è al tempo stesso la prima e l'ultima tecnica. L'adepto dell'arte deve saper confidare la propria vita a una tecnica unica."Kanryo Higaonna ha dunque assicurato il perpetuarsi dell'arte cinese del combattimento ad Okinawa. Per questo la sua arte ha conservato il nome tradizionale di Naha-te.Con Chojun Miyagi prenderà il nome di Goju-Ryu e diventerà una delle quattro scuole più conosciute del Karate moderno.  

O SENSEI CHOJUN MIYAGI (25 aprile 1888 – 8 ottobre 1953) 

Chojun Miyagi nacque a Naha nel 1888. Rimasto orfano all’ eta’ di 3 anni fu adottato dallo zio imprenditore benestante che si occupava di esportazione di medicinali in Cina e che lo nominera’ suo erede. Era di corporatura forte, amante dello sport.
Divenne un allievo di Kanryo Higaonna all'età di 14 anni, resistette all'allenamento iniziale e dopo molta disciplina, la sua tecnica migliorò. Le sue eccezionali qualità sono tanto apprezzate da K.Higaonna, che lo considera come suo successore. Nel Maggio 1915, Miyagi e un amico di nome Gokenki andarono nel Fuchou (Fukien : Cina del Sud) in cerca delle origini del metodo di Higaonna e del suo Maestro.Vi rimasero per un anno ma tutto era cambiato e, pur avendo incontrato molti Maestri, la vecchia Scuola non c'era più. Gokenki in effetti sembra aver avuto una parte importante nella vita di Miyagi e influenzò notevolmente il suo Karate. Cinese di nascita, Gokenki divenne cittadino giapponese e adotto il nome di Yoshikawa. Di mestiere faceva l'importatore di tè, ma durante il tempo libero insegnava la forma di Shaolin meridionale della “Boxe della gru bianca” nel suo negozio di tè a Naha, ad un gruppo di quattro o cinque giovani.

Poco dopo che Miyagi e Gokenki furono tornati dal Fuchou, Higaonna morì. Miyagi cominciò a prendere allievi e introdusse un Kata detto tensho che egli aveva riadattato dal Rokkishu della Gru Bianca. Sebbene simile al Sanchin nelle posizioni e nella funzione, questo Kata contiene tecniche che utilizzano il palmo e il dorso del polso per parare e colpire. Miyagi qualche tempo dopo creò i Kata Gekisai dai ichi e Gekisai dai ni per introdurre il Karate nelle Scuole e unificare gli stili. Nell'aprile del 1936 visitò le Hawaii in occasione di un viaggio di insegnamento e nello stesso anno andò a Shangai con il suo amico Gokenki.
A Shangai uno dei discepoli di Gokenki che si era accodato a loro, trovò cinque libri sulla boxe cinese (il famoso testo Bubishi) e li diede a Miyagi che pensò di tradurli in giapponese. Sfortunatamente il lavoro di Miyagi di rielaborazione del testo e altri lavori rimasero bruciati durante l'attacco aereo su Naha nell'Ottobre 1944. A partire da questo periodo C. Miyagi fa numerosi viaggi, tanto per perfezionarsi quanto per assicurare la diffusione del Karate.
Ritorna varie volte nel Fukien e si reca anche a Pechino, passando per la Corea. Parallelamente fa una decina di viaggi al centro del Giappone per assicurare la diffusione del Karate e per formare allievi. E' questo il punto di partenza di alcuni dei problemi che la Scuola di C. Miyagi incontrerà più tardi.
Questa Scuola infatti, è la sola ad essersi sviluppata contemporaneamente al centro del Giappone e a Okinawa.
I Maestri fondatori delle altre Scuole più conosciute si sono insediati nel centro del Giappone e non hanno avuto allievi ad Okinawa, mentre Miyagi passava la metà del proprio tempo a viaggiare. Gli allievi delle Scuole che ha fondato nel centro del Giappone non hanno potuto allenarsi sotto la sua direzione personale, se non in occasione dei suoi viaggi. Ciò significa che, nel migliore dei casi, hanno potuto assistere ai suoi corsi solo una decina di volte nella loro vita. Poichè Miyagi non rimaneva in una stessa città, l'allenamento che poteva dispensare ad un allievo superava raramente il mese, in occasione di ogni viaggio. Oggi esistono, in seno alla Scuola Goju-ryu, delle divergenze la cui origine risale a quell'epoca. Per esempio, alcuni gruppi di Goju-ryu di Okinawa affermano di essere i soli a trasmettere l'autentico Goju-Ryu, a differenza degli adepti del centro del Giappone.Di fatto, secondo la corrente di Okinawa, gli adepti del centro del Giappone si basano soltanto sui corsi frammentari tenuti da Miyagi in occasione dei suoi viaggi; le sottigliezze dell'Arte non hanno dunque potuto essere loro sufficientemente trasmesse, soprattutto se si fa il paragone con gli adepti di Okinawa che, anche durante le assenze di Miyagi,continuavano ad allenarsi sotto la direzione dei colleghi di Miyagi formati da Kanryo Higaonna. I viaggi che Jigoro Kano, fondatore del Judo, fece ad Okinawa nel 1922 e nel 1926 hanno profondamente segnato i Mestri di Karate di Okinawa, tra i quali Miyagi. Nel corso del suo primo viaggio, J.Kano fece un discorso sul Budo giapponese che provocò tra gli adepti di Okinawa una riflessione sulla qualità culturale della loro arte e sulla coscienza della loro vocazione. Di fatto, ancora in quest'epoca, gli abitanti dell'isola vivevano in una situazione di inferiorità rispetto alla cultura giapponese.

Quando J.Kano tornò a Okinawa, nel 1926, i Maestri di Karate organizzarono una dimostrazione in suo onore, e C.Miyagi fu incaricato di commentargliela. J.Kano lo trattò da eguale, anche se era solo un provinciale più giovane di Lui di trent'anni. Non era nelle abitudini, essendo stato inoltre J.Kano decorato dal governo giapponese con una delle più alte onorIficenze.Questo atteggiamento sorprese Miyagi, che ne fu riempito di rispetto. Miyagi fece più tardi questa relazione al proprio discepolo Niisato :" Visto da lontano, il Maestro Kano sembrava un vecchio qualunque, ma, quando si era vicino a Lui, si aveva l'impressione che fosse un gigante delle montagne. E' assolutamente strano.".Ciò che esprimeva Miyagi attraverso queste parole non era semplicemente la propria ammirazione per J.Kano, ma anche l'immagine ideale dell' adepto del Budo che Egli voleva realizzare in sè stesso attraverso la propria arte. La volontà di Miyagi è espressa in queste parole: " L'uomo deve ingrandire il proprio essere attraverso la pratica del Budo, come mostra il Maestro Kano. Voglio rendere il karate degno di essere al rango del Budo mediante la sua qualità. Tu, mio discepolo, lo capisci e vuoi seguirmi a questo scopo ? "E' dopo questi incontri con J.Kano che Miyagi decide di sviluppare e diffondere l'arte locale di Okinawa, concependola come un'arte unica e indipendente. Ricordiamo che J.Kano aveva invitato G.Funkoshi nel suo Dojo Kodokan nel 1921, e gli aveva dato un importante appoggio per la sua attività di pratica e di diffusione.
L'atteggiamento di J.Kano era l'opposto del settarismo; per lui, la sua arte, il Judo, faceva parte del Budo, inteso nel senso generale del termine (cosa che differisce notevolmente dall'atteggiamento dei praticanti dei nostri giorni). Nel 1933 , Miyagi tiene per la prima volta una dimostrazione al palazzo del Budo
(Butokuden) a Kyoto in Giappone, davanti ad adepti di altre discipline. Per costoro questa dimostrazione non era la prima, ma il Karate non aveva ancora ottenuto un posto tra le discipline del Budo.
Di conseguenza nessun maestro di karate possedeva un titolo di maestro equivalente, per esempio, a quello del Kendo o del judo. La dimostrazione di Miyagi ha certamente contribuito a dare agli adepti del Budo un' opinione più concreta e positiva del Karate; inoltre il suo Karate differiva da quello di Funakoshi (già conosciuto in Giappone come Shotokan).
Miyagi pubblicò per l'occasione il suo primo scritto, intitolato Karate-Jutsu gaisetsu (spiegazione generale sull'Arte del Karate). Notiamo che a quest'epoca egli impiega il termine Jutsu (tecnica) e non Do (la via). Nel 1935 C.Miyagi si presenta a un esame per il titolo di Maestro, che comporta tre livelli.
Miyagi, che fu la prima persona a presentarsi per il Karate, disciplina che non era ancora riconosciuta come Budo, ottiene direttamente il titolo di Kyoshi (secondo livello). Questo fu un fatto eccezionale, poichè i fondatori delle altre tre scuole otterranno solo il titolo di Renshi (terzo livello).
H.Otsuka (fondatore del Wado-Ryu) lo otterrà nel 1938, G. Funakoshi (fondatore dello Shotokan) e K. Mabuni (fondatore Shito- Ryu) nel 1939. In quell'epoca questi titoli erano indispensabili per far riconoscere il Karate come Budo. Poco tempo dopo aver ottenuto il titolo di Kyoshi, Miyagi torna ad Okinawa, egli medita allora sulla forma da dare al Karate affinchè sia facilmente accettato come Budo.
Si propone di abolire le antiche denominazioni del Karate, come Shuri-te, Naha-te e Tomari-te, che accentuano troppo il colore locale e ostacolano l'estensione della sua immagine. Medita quindi sul nome da dare alla sua Scuola per avvicinarla agli altri Budo giapponesi.
Pensa di adottare il suffisso 'Do' invece di 'Jutsu' nel termine spesso utilizzato di 'Karate-Jutsu'. Ricordiamo che il termine Karate-Do era stato qualche anno prima adottato e definito da G. Funakoshi. Il fatto significativo è che molti Maestri sono, attraverso processi simili, arrivati nella stessa epoca a questa idea del Karate-Do. Miyagi fa visita a dei Karateka rinomati ad Okinawa, e investe dei soldi per fondare l'Associazione per lo sviluppo del Karate-Do a Okinawa'. Tutte le grandi figure del Karate di Okinawa parteciparono a questa associazione, fatto che mostra l'influenza di Miyagi e l'alta stima di cui godeva.
Nel 1937 il maestro Miyagi fu invitato a Kyoto per un gran convegno di tutte le arti marziali giapponesi. Non potendo presenziare, chiese ad uno dei suoi allievi, Jinan Shinzato, di rappresentarlo. A Kyoto i diversi esperti, venuti a fare delle dimostrazioni, appartenevano tutti a scuole con nomi altisonanti. Quando chiesero a Shinzato quale fosse lo stile che rappresentava, lì per lì egli non seppe rispondere. Se avesse ammesso che non era stato adottato un nome preciso, il prestigio del Naha-te ne avrebbe sofferto e lui avrebbe fatto la figura di un semplice amatore agli occhi degli altri praticanti.
Allora, pensandoci rapidamente, Shinzato battezzò il suo stile "Hanko Ryu" ossia "scuola metà dura". Ritornato ad Okinawa Shinzato raccontò la sua avventura al maestro Miyagi. Questi capì che doveva dare un nome alla sua scuola, in modo che essa fosse riconosciuta allo stesso livello delle altre arti marziali giapponesi.
Miyagi replicò citando la sua frase preferita dal Kenpo taiyo Hakku (otto precetti dell' arte del combattimento), che si trovano nel libro tradizionale del Naha-te chiamato Bubishi : “HO WA GOJU O TONDO SU” "Tutto in natura respira duro e morbido" oppure "Essenziali sono l' inspirazione e l' espirazione in forza (go) e in cedevolezza (Ju)", così lo stile divenne noto come GO JU RYU KENPOHAKKU

1. Jinshinwa tenchi ni onaji - La mente è tutt'uno con il cielo e la terra.
2. Ketsumyaku wa nichigetsu ni nitari - I cicli del corpo sono come il sole e la luna.
3. Ho wa goju o tondo su - Tutto respira duro e morbido.
4. Mi wa toki ni shitagai he ni ozu - Agisci in accordo con il tempo e i mutamenti.
5. Te wa ku ni ai sunawachi hairu - La mano è efficace quando c'è il vuoto.
6. Shintai wa hakarite riho su - Per catturare il momento opportuno bisogna avanzare ed indietreggiare.
7. Me wa shiho wo miru wo yosu - Guarda i movimenti nelle quattro direzioni.
8. Mimi wa yoku happo wo kiku - Gli orecchi odono in tutte le direzioni.


Il suffisso Ryu, che significa Scuola, era d'uso per designare le scuole di Budo in giapponese.

Il termine 'Ryu' più precisamente significa 'la corrente dell'acqua' dando l'idea che la scuola di Budo esprime la trasmissione del sapere da una generazione all'altra, simile alla corrente di un fiume. Fra gli allievi di Miyagi, Genkai Nakaima ricordava che le sedute di pratica si tenevano nel cortile di Miyagi i Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 15:00 alle 20:00 circa.

I nuovi allievi praticavano gli esercizi preparatori per tonificare il corpo; il lavoro con gli attrezzi di potenziamento per formare un corpo adatto al Karate; e i movimenti di piedi in Sancin dachi, "su e giù, su e giù". C. Miyagi ha fissato i dodici Kata della propria Scuola che sono: 

1. Sanchin

2.Tensho

3. Gekisai Dai Ichi

4. Gekisai Dai Ni

5. Saifa

6. Seiyunchin

7. Shisochin

8. Sanseiru

9. Sepai

10. Sesan

11. Kururunfa

12.Suparimpei.

 

I significati legati ad ogni movimento dei kata sono molto più chiari e coerenti nella scuola Goju-Ryu che nelle altre, poichè questi kata sono stati rielaborati in un'epoca più recente, sebbene le loro radici risalgano lontano nella storia. I Maestri Higaonna e Miyagi hanno entrambi contribuito alla coordinazione dei movimenti e alla spiegazione delle tecniche tradizionali. Le tecniche mostrate nei Kata sono tutte applicabili e spiegabili nella logica del combattimento. Non è sempre così per le altre scuole, poichè le radici dei kata si perdono spesso nell'oscurità della storia del karate. Benchè il nome 'Goju-Ryu' esprima la forza e la cedevolezza, la predominanza della forza è innegabile nel nostro stile.
E.Miyazato, uno degli allievi diretti di Miyagi scrive:"Il Maestro Miyagi ci allenava nella maniera seguente. Per quel che concerne l'attacco bisognava che potessimo abbattere l'avversario colpendolo di pugno o di calcio su qualunque parte del corpo. Per ciò che concerne la difesa, dovevamo rinforzarci per essere capaci di far rimbalzare gli attacchi ricevuti su qualsiasi parte del corpo. Per questo non era raro che facessimo soltanto un allenamento per rafforzare il corpo senza fare nient'altro. Il Maestro ci diceva che il Karate non è nulla più di una danza, se il corpo manca di potenza e di resistenza".

Miyagi nel suo primo metodo di insegnamento non cercava di istruire gli allievi in profondità per i primi dieci anni. Egli era convinto che loro stessi dovevano provargli la loro integrità morale, le intenzioni personali e le loro mete.
Essi si allenavano duramente nelle tecniche fondamentali e veniva loro mostrato solo un kata per allenarsi per cinque anni. Dopo altri cinque anni, passavano ad un secondo kata.
Quando egli era convinto della loro lealtà e sentiva di aver capito la loro personalità,insegnava diversamente, aggiungendo altre tecniche. A questo punto, Egli individualizzava i suoi insegnamenti, a seconda della personalità dell'allievo. Per questo motivo si rivelano diverse interpretazioni dei suoi kata. La devastazione e la morte operata dalla seconda guerra mondiale cambiarono definitivamente l'approccio d'insegnamento di Miyagi.
Durante la guerra i migliori allievi di miyagi, specialmente coloro ai quali intendeva trasmettere il suo intero metodo, tra i quali Jinan Shinzato, furono uccisi. morì anche il suo terzo figlio, che era anche un allievo devoto.
Gli allievi più anziani che sopravvissero alla guerra lo visitavano occasionalmente, ma solo per chiacchierare o per portare regali, non per allenarsi. Egli allora si impegnò a tirare su un altro successore che avrebbe posseduto tutta la conoscenza, compresi tutte le forme e gli insegnamenti. Questo impegno gli fece cambiare i propri metodi di allenamento.
Egli sentiva di non avere tempo per aspettare mentre l'allievo apprendeva solo una forma e pochi elementi fondamentali.
Egli si rese conto, grazie alla sua esperienza di guerra che, se continuava col vecchio metodo d'insegnamento, non avrebbe mai trasmesso l'intero metodo a nessuno: sarebbe stato perduto per sempre. Così dopo la guerra, Egli insegnò velocemente, con fervore ed intensità fin dall'inizio. Questo fece sorgere incredibili richieste da parte dei suoi allievi.
An'ichi Miyagi iniziò i suoi studi con Chojun Miyagi dopo la guerra del 1948. An'ichi era un ragazzo magro e debole. egli si unì ad altri tre allievi e tutti pensavano che An'ichi sarebbe stato il primo a rinunciare. Invece, fu l'unico a rimanere ! All'inizio l'allenamento veniva fatto in casa.
Dopo un anno essi costruirono uno spazio in giardino nella casa di Miyagi di Tsuboya, a Naha: Costruirono un muro per circondarlo e ripararlo da spettatori curiosi. Qui, potevano allenarsi duramente senza interruzioni. An'ichi veniva ogni giorno ad allenarsi. questi furono gli inizi del giardino Dojo, dove sarebbero cresciute le abilità di An'ichi e la dottrina del Goju.
Come nella tradizione delle Arti Marziali tradizionali, An'ichi faceva i lavori domestici senza che gli venisse chiesto, metteva in ordine le cose e puliva il giardino. Morio Higaonna racconta: " Miyagi insegnava ad An'ichi nelle prime ore del mattino, spiegandogli la filosofia, la cultura e le tradizioni orali. Spesso gli ripeteva le stesse storie ancora ed ancora. An'ichi gli faceva notare "maestro, l'hai già spiegato ieri". Ma Miyagi rispondeva, "Ascolta ancora sino a che non diventa parte di te !". Ad An'ichi furono affidati segreti nascosti del metodo, essendo rimasto con il suo Maestro sino a che morì, l' 8 Ottobre 1953 per emorragia cerebrale.
Dopo la morte di Miyagi, la sua vedova mantenne aperto il giardino Dojo con An'ichi come istruttore. An'ichi rimase fedele allo spirito e all'essenza di ciò che il suo insegnante gli aveva trasmesso.
In questo luogo Morio Higaonna iniziò i suoi apprendimenti, nello stesso modo in cui al suo insegnante, An'ichi, era stato insegnato da Miyagi.
Alla fine il giardino Dojo fu chiuso e tutti si trasferirono al Jundo Kan, un nuovo Dojo costruito e gestito da Eiichi Miyazato, un allievo di Miyagi. An'ichi era il capo-istruttore.
Sensei Miyagi Chojun scrive nel suo "Karate-Do Gairaku": " Nell'undicesimo anno di Bunsei (1828) un metodo di Boxe cinese praticato nel Fukien
fu introdotto ad Okinawa. Dopo continui miglioramenti questo stile è diventato il Karate Goju-Ryu ". MIYAGI : IL GRANDE VIAGGIATORE
Dei quattro stili di karate più diffusi, lo Shotokan, lo Shito-ryu, il Goju-ryu ed il Wado-ryu, solamente il Goju-ryu si è sviluppato contemporaneamente in Giappone ed a Okinawa. Il motivo di questo sviluppo è da ricercare nei continui viaggi che il fondatore dello stile,Chojun Miyagi (1888-1953), fece, a partire dagli anni trenta fino all’avvento della seconda guerra mondiale, nel centro del Giappone. Ma Miyagi non limitò il suo raggio d’azione al Giappone, ma si spinse nei suoi viaggi, spinto da un desiderio di ricerca personale oltreché per diffondere il suo stile, fino alle Hawaii, ed in Cina.
Il primo viaggio di Chojun Miyagi fu "obbligato": infatti nel dicembre del 1910 il giovane Miyagi, allora ventiduenne e che da otto anni praticava con Kanryo Higaonna, parte per il servizio militare, obbligatorio per tutti i giovani giapponesi.
Miyagi svolge il servizio presso la cittadina di Miyakonojo (Miyazaki-ken, Kyushu). Il servizio militare durava due anni ed il primo anno, dedicato all’addestramento, era particolarmente duro. Oltretutto gli abitanti di Okinawa erano considerati, dal resto dei giapponesi, dei "provinciali" e trattati con discriminazione.
Grazie alla sua pratica del karate Miyagi riusce a superare le difficoltà dell’addestramento e,a partire dal secondo anno, svolge il servizio presso il corpo medico, dove apprende delle conoscenze che sono state fondamentali per lo sviluppo del junbi undo. Non pago delle fatiche del servizio militare Miyagi impiega il suo tempo libero per praticare judo in un dojo di Miyakonojo. Torna ad Okinawa nel novembre del 1912, desideroso di riprendere l’apprendimento con il suo maestro Kanryo Higaonna.
E proprio Kanryo Higaonna fu la "molla" che spinse Miyagi a viaggiare più volte in Cina. Infatti Higaonna trascorse parecchi anni a Fuzhou, nella provincia del Fujian, regione del sud della Cina che poteva essere considerata la porta d’entrata per i giovani di Okinawa.
Qui Higaonna divenne allievo di Ryu Ryu Ko e praticò con lui fino al suo ritorno ad Okinawa, intorno al 1881.
I racconti della sua pratica con Ryu Ryu Ko in Cina spinsero Miyagi ad intraprendere il viaggio in Cina, alla ricerca delle origini dell’arte marziale insegnatagli da Higaonna. 
Miyagi parte per il suo primo soggiorno in Cina nel maggio del 1915. Il soggiorno aveva il duplice scopo di cercare le origini dell’arte marziale di Ryu Ryu Ko e di studiare le arti di combattimento cinesi.
Miyagi è accompagnato da Eisho Nakamoto.Originario di Okinawa, Nakamoto, in quel periodo, insegnava inglese alla scuola 
commerciale di Fuzhou e abitava alla Ryukyu Kan (lett. Casa di Ryukyu, centro commerciale e amministrativo destinato alle persone arrivate da Okinawa).
E la prima tappa del viaggio di Miyagi è sicuramente la Ryukyu Kan. Miyagi trova la situazione molto cambiata rispetto al periodo in cui Kanryo Higaonna aveva soggiornato in Cina (a causa, oltre che del periodo di tempo trascorso, anche della ribellione dei Boxer del 1900).
Accompagnato da Nakamoto, Miyagi riesce ad incontrare un allievo di Ryu Ryu Ko (kohaidi Kanryo Higaonna) e a visitare la casa dove un tempo aveva abitato (e insegnato) Ryu Ryu Ko. Inoltre l’anziano allievo accompagna Miyagi sulla tomba di Ryu Ryu Ko. Miyagi rimane in Cina per circa due mesi, ed in questo periodo fu in grado di raccogliere molte informazioni su Ryu Ryu Ko e sulla sua arte marziale.
Il secondo soggiorno di Miyagi in Cina avvenne in un periodo compreso tra il 1920 ed il 1930, più vicino al 1920 che al 1930, ed in questo soggiorno è accompagnato dal suo amico Go Ken Ki. Il viaggio, che ebbe la durata di un mese, aveva il duplice scopo di ricercare ulteriormente nelle arti di combattimento cinesi e di comprare un largo quantitativo di té da importare ad Okinawa.
Nel periodo successivo alla morte del suo maestro fino al 1927, Chojun Miyagi si dedica a formalizzare l’arte marziale che poi verrà conosciuta con il nome di Goju-ryu ed a diffonderla presso la popolazione di Okinawa.
Il 10 marzo del 1921 partecipa alla dimostrazione in onore dell’allora principe Hirohito; nel maggio 1925 dimostra la sua arte marziale di fronte al principe Chichibu No Miya. Nel 1926 partecipa alla fondazione del Ryukyu Tode Kenkyukai (Club per la ricerca sul karate di okinawa, 1926-1929), il primo tentativo di creare un dojo indipendente dagli stili.
Nel gennaio del 1927 Jigoro Kano, il fondatore del Judo, fa visita per la terza volta ad Okinawa e in questa occasione, a differenza delle due precedenti, ebbe modo di assistere ad una dimostrazione, con Miyagi incaricato di commentare la parte dedicata al Naha-te,mentre il suo amico Kenwa Mabuni commentò la parte dedicata allo Shuri-te. A margine della presentazione Kano disse a Miyagi e Mabuni: "Penso che dal punto di vista dell’educazione fisica e morale l’arte del combattimento di Okinawa debba essere sviluppata su larga scala, in futuro. Quando avrà raggiunto un certo grado di diffusione a Hondo (isola principale del Giappone), avrà del tutto naturalmente una possibilità di integrarsi al Butoku-kai. Vorrei che teneste conto di tale questione e che consideraste la
vostra arte dal punto di vista globale del Giappone".
Il parere di Jigoro Kano, che era membro della Camera dei Pari e decorato con l’Ordine del Merito (una delle più alte onorificenze dello Stato giapponese), colpisce molto Miyagi, che più tardi confida ad un suo allievo: "L’uomo deve ingrandire il proprio essere attraverso la pratica del Budo, come mostra il maestro Kano. Voglio rendere il karate degno di essere al rango del Budo mediante la sua qualità.".
Jigoro Kano aveva tracciato la strada: diffondere il karate nell’isola principale del Giappone,per ottenere un posto tra le discipline del Budo, riconosciute dal Butokukai.
Nel dicembre del 1927 Miyagi si reca per la prima volta nel centro del Giappone,approfittando di un invito del club di judo dell’università imperiale di Kyoto. In quel periodo il karate non era molto popolare in Giappone, nonostante la presenza sul territorio di alcuni maestri provenienti da Okinawa (Gichin Funakoshi, Kanbun Uechi, Choki Motobu).
La prima dimostrazione di karate al Butokusai fu tenuta nel 1929 da Yasuhiro Konishi (praticante di kendo e jujutsu, ed allievo nel karate di Funakoshi, Mabuni, Motobu)fondatore del Shindo-jinen-ryu, noto attualmente come Ryobukai. Miyagi ritenne quindi che non fosse ancora il tempo per un insegnamento regolare e torna ad Okinawa, dove intensifica i suoi sforzi per rendere il karate parte integrante dei programmi atletici degli organismi istituzionali (scuola, polizia).
Già dal 1922 Miyagi insegnava karate nell’accademia della polizia della prefettura di Okinawa e quindi il karate era accettato come materia regolare del programma dell’accademia, alla pari del kendo e del judo. Bisogna ricordare che tutte le forze di polizia giapponesi avevano il kendo ed il judo come
parte integrante del loro addestramento e che all’interno del Butokukai l’influenza delle forze di polizia era notevole, considerando anche il periodo storico contingente.
Torna in Giappone nel maggio del 1932 per partecipare ad una dimostrazione durante il Festival di arti marziali di Sainenkan, nel palazzo imperiale di Tokyo. A Tokyo visita Jigoro Kano e Gichin Funakoshi, tenendo una dimostrazione per gli allievi di quest’ultimo.
Grazie a Funakoshi incontra Yasuhiro Konishi, che nel frattempo aveva dimostrato il karate al Butokusai altre due volte (1930, 1931). Nel giugno dello stesso anno (1932) viene invitato ad insegnare dal club di karate dell’università Kansai di Osaka, club esistente dal maggio del 1930.
Nel maggio del 1933 tiene per la prima volta una dimostrazione durante il Butokusai, al Butokuden (Palazzo del Budo), davanti ai praticanti delle altre discipline. Il Karate,nonostante la sua partecipazione al Butokusai a partire dal 1929, non era ancora riconosciuto come disciplina del budo.
La sua dimostrazione colpisce i membri del Butokukai: il 26 dicembre del 1933 il Butokukai riconosce formalmente la Okinawan Butokukai come filiale ufficiale e, nello stesso tempo, inserisce il karate tra le sue discipline. Miyagi sottopone al Butokukai "Goju- Ryu Tode" come nome del proprio stile.
Ottenuto un primo risultato, l’inserimento del karate tra le discipline riconosciute dal Butokukai, Miyagi decide di accettare l’invito da parte di Chinyei Kinjo, editore del giornale hawaiano Yoen Jihosha, ad insegnare karate nelle Hawaii. Kinjo, di origini okinawensi, era stato allievo di Miyagi durante il periodo scolastico ed era successivamente emigrato nelle Hawaii. Circa un terzo della popolazione delle Hawaii era composto da persone di origine giapponesi, e di queste circa il 15% era di origine okinawense.
La presenza e la maestria di Miyagi sarebbero servite, a parere di Kinjo, a incrementare il morale e lo spirito della popolazione giapponese, in un periodo in cui l’espansione militaristica del Giappone non rendeva la loro vita facile. Miyagi parte da Okinawa nell’aprile del 1934 e, dopo aver fatta tappa a Tokyo ed aver
risolto qualche problema per il biglietto, arriva nelle Hawaii nel maggio dello stesso anno. Rimane nelle Hawaii per circa otto mesi, ripartendo nel gennaio del 1935.
Di ritorno dalle Hawaii, dopo una tappa a Tokyo, Miyagi partecipa per la seconda volta, il 4 maggio 1935, al Butokusai di Kyoto, questa volta in compagnia di Jitsuei Yogi, uno studente di Okinawa che frequentava l’università Ritsumei-kan di Kyoto e che aveva praticato con Miyagi ad Okinawa.
In questo periodo Miyagi prende contatto con il Dipartimento per l’Educazione Fisica dell’università Ritsumei-kan, al fine di creare un club di karate, che viene infine fondato il 21 dicembre del 1935 da Jitsuei Yogi e Gogen Yamaguchi, con il nome di Karate Kenkyu Kai (nel 1937 prese il nome do Karate Kenpo Bu). Miyagi viene nominato Meiyo Shihan del club.
Torna in Giappone nel gennaio del 1936, ad Osaka, dove si era stabilito il suo amico Kenwa Mabuni. Nel febbraio dello stesso anno parte dalla città di Shimonoseki (Kyushu) per Shanghai, in Cina, dove rimane per sei settimane, dimostrando e assistendo a dimostrazioni degli stili cinesi del nord.
Durante quel viaggio una dimostrazione che colpì in modo particolare Chojun Miyagi fu quella eseguita da appartenenti alla Shanghai Seibu Taiikukai.

Al termine della dimostrazione Miyagi firma una pergamena ornamentale in segno di pace e amicizia, pergamena tutt’ora esistente.
Ritornato in Giappone, si ferma qualche tempo ad insegnare al club dell’università Ritsumei-kan di Kyoto, e torna ad Osaka, dove partecipa a dimostrazioni in vari luoghi (università Kansai, club di boxe, ...). Grazie anche agli sforzi di Miyagi, il karate era stato quindi riconosciuto ufficialmente dal Butokukai, Miyagi aveva inoltre avviato un club praticante il suo stile all’università Ritsumei-kan di Kyoto. Non male per una persona proveniente da Okinawa, considerata provincia "povera", e che non aveva terminato gli studi della scuola superiore!!

Nonostante il riconoscimento del karate come arte marziale giapponese, nessun maestro di karate possedeva ancora un titolo di maestro. Nel maggio del 1937 il Butokukai conferisce a Chojun Miyagi il titolo di Kyoshi (secondo livello).
Nella stessa occasione ottengono lo stesso titolo il già citato Yasuhiro Konishi e Sannosuke Uejima.
Questo riconoscimento da parte del Butokukai è importante: i fondatore degli altri stili attualmente più diffusi otterranno solamente il titolo di Renshi (terzo livello), Otsuka nel 1938, Funakoshi e Mabuni nel 1939.
A partire da questo momento Chojun Miyagi comincia a rimanere più a lungo ad Okinawa,limitando di molto i suoi viaggi. Nel 1939 torna all’università Ritsumei-kan di Kyoto: in quel periodo l’università era frequentata da praticanti, come Shozo Ujita e Seigo Tada, che divennero in seguito esponenti di spicco del goju-ryu giapponese.
Nell’estate del 1940 proprio alcuni studenti dell’università Ritsumei-kan, tra cui lo stesso Ujita, arrivarono ad Okinawa per praticare con Miyagi. Si fermarono per circa due mesi,duranti i quali, praticarono non solo con Miyagi, ma anche con i suoi migliori allievi.
E’ del 1942 l’ultimo soggiorno di Miyagi a Kyoto, per insegnare all’università Ritsumeikan.In questa occasione Miyagi fu oggetto di un tentativo di "corruzione" da parte di alcuni praticanti, con il fine di ottenere una graduazione.
Dopo aver rifiutato, Miyagi in seguito scrisse a Yasuhiro Konishi, pregandolo di rappresentarlo nei prossimi incontri del Butokukai. Sempre nel 1942 torna ad Osaka, dal suo amico Kenwa Mabuni, dove, ironia della sorte, assiste agli esami di graduazione degli allievi di quest’ultimo.
La guerra è ormai alle porte: il 10 ottobre 1944 gli americani effettuano il primo attacco aereo su Okinawa. Solamente verso la fine del 1947 Miyagi riprende ad insegnare,all’accademia di polizia di Naha prima, e nel giardino della sua casa dopo (il famoso"garden dojo").
Da questo momento fino al giorno della sua morte, l’8 ottobre 1953, Chojun Miyagi si impegna a trasmettere in modo completo la sua arte all’allievo An’ichi Miyagi, essendo conscio della vicinanza della sua fine e volendo trasmettere compiutamente quanto da lui accumulato in anni di pratica e di esperienza.
Riassumendo: almeno quattro viaggi in Cina, un soggiorno nelle Hawaii, una decina di viaggi nell’isola centrale del Giappone, il tutto utilizzando la nave come mezzo principale di locomozione (Okinawa è situata in pieno Oceano Pacifico).  

 

Eiichi Miyazato (1922-1999)

Eiichi Miyazato Sensei è nato il 05 luglio 1922, a Naha, Okinawa. Dopo essere stato presentato a Karate-Do di suo padre, Miyazato Sensei iniziò studi formali con Chojun Miyagi Sensei-fondatore del Goju-Ryu Karate-Do. In giovane età, Miyazato Sensei ha mostrato un'attitudine per entrambiKarate-Do e Judo.

Nel 1946, entra a far parte del Dipartimento di Polizia di Ryukyu su raccomandazione di Miyagi Sensei.

Dopo la morte di Miyagi Sensei nel 1953, ha iniziato l'insegnamento Miyazato Sensei Goju-Ryu Karate-Do al giardino dojo del fondatore. Nel 1957,Miyazato Sensei ha aperto la famosa Jundokan dojo a Naha, Okinawa. E, nel 1970, ha aperto la sede permanente della Jundokan.

Miyazato Sensei morì il 11 dicembre 1999. Era un enorme talento karateka e judoka.

Il Jundokan continua a funzionare 24 ore al giorno nella sua sede attuale, sempre aperto a chi vuole allenarsi.  

 

Ron Yamanaka Saiko Shihan (1949 -     )

Shihan Yamanaka assume la posizione di Life Coach, Mentor e Consigliere del Club. Uno dei più alti ranking mondiali istruttori di arti marziali, Shihan Yamanaka, è stato riconosciuto dal governo del Canada, ex primo ministro del Giappone, Ontario Provincial Police, Metropolitan Toronto Police, Peel Regional Police, Ministro delle Risorse Naturali, commissioni di istruzione e numerose organizzazioni di beneficenza per i suoi standard di integrità ed eccellenza tecnica. Shihan Yamanaka ha formato più di 100.000 persone in 22 paesi.

Shihan Yamanaka detiene attualmente alcuni dei più alti titoli, gradi, e le posizioni del mondo di arti marziali tra cui: 9 ° Dan di Shaolin Chuan Fa, 8 ° Dan di Okinawa Goju Ryu Karate, 9 ° Dan Shindo Ryu Jujutsu, 8 ° Dan Wado Ryu Karate e Fondatore e Capo Istruttore Yudansha Kobujitsu Karatedo Federation.

E 'stato insignito del titolo di "Kyoshi", dal Consiglio di amministrazione per la Certificazione giapponese Rank. Kyoshi . Ha ricevuto risposte positive in tutto il mondo per i suoi seminari sulla protezione personale, arti marziali e tattiche di difesa della polizia. Shihan Yamanaka è un discendente discendenza diretta del Maestro Masaru Shintani che è il padre del Wado Ryu Karate in Canada e l'uomo che per primo ha introdotto Shindo ai canadesi. Grandmaster Shintani è un allievo diretto del Hinori Otsuka fondatore del Wado Ryu Karate. Shihan Yamanaka ha iniziato la sua formazione nel 1962 in Gran Maestro David Chong e rimane ancora oggi il suo discepolo. Maestro Chong è un discendente discendenza diretta del famoso Kung Fu leggenda Wong Fei Hung. Come un allievo diretto del Gran Maestro Eiichi Miyazato, Shihan Yamanaka era a conoscenza dei meccanismi più intimi del Goju Ryu Karate. Sensei Eiichi Miyazato è il diretto successore del fondatore del Goju Ryu Maestro Chojun Miyagi.

  

Di Meglio Giovanni Shihan (1962 -    )

 Leader Mondiale della Yudansha Kobujitsu Karate-Doh Federation dal 2001. Attuale Presidente Internazionale della Federazione ricopre l’incarico che per oltre 20 anni era stato del nippo-canadese Ron Yamanaka, che dando il meglio di sé ha divulgato i principi dell’organizzazione in svariati paesi del mondo con grande successo. 

Ed è stato proprio quest’ultimo a proporre al Comitato Internazionale, riunitosi in Belgio, Giovanni Di Meglio, 50 anni, 7º dan Kyoshi di Okinawa Goju-Ryu Karate-Do e 7° dan Kyoshi Shindo-Ryu Jujutsu, veneziano, nonché friulano d’adozione, affinché venisse eletto alla guida della Federazione. 
Con lui, l’Italia ha il compito di guidare tutte le attività della YKKF International e non solo, ma anche di dare l’esempio. Uomo di grandi strategie ha da sempre dimostrato le sue capacità manageriali e direzionali. Inizia la pratica delle arti marziali negli anni 70 sotto la guida del M° Paolo Vettor (Judo) per poi passare al Karate Shotokan presso il famoso C.S.K.S. S.Marco del M° Bruno De Michelis.

Non riuscendo ad esprimere ciò che di meglio era in lui, si avvicina, grazie alla famiglia che lo appoggia nella sua passione, al Samurai Dojo di Padova del M° Gianni Rossato dove apprende gli insegnamenti del Goju-Italia. Per anni ha seguito con dedizione questo venerabile tecnico come un padre che ancor oggi è nel suo cuore poiché è stato colui che lo ha veramente direzionato, accompagnato durante i primi passi dell’insegnamento e stimolato al professionismo e a ciò che oggi rappresenta. Grandi stimoli per il futuro e mete tecniche ambite, desiderio di sapere lo conducono ad una grande amicizia con il funambolico M° Paolo Colla. Un terremoto, momenti indimenticabili. Non si fermava mai. Grandi agganci internazionali che portano i due oltre oceano. Qui, frequenta le scuole dei grandi capi carismatici delle arti marziali americane e canadesi tra cui: Michael De Pasquale Sr. e Jr, Peter Urban, Gary Alexander e quello che tutt’ora è il suo maestro RON YAMANAKA. Molteplici sono i paesi del mondo che lo affiancano nella sua leadership internazionale per la divulgazione della YKKF e dei suoi principi. Fruttuose le collaborazioni e i riconoscimenti con grandi organizzazioni. Dopo l'accordo stipulato nel Luglio 2005 in Corfù (Grecia) con il presidente della Ju-Jitsu Internazional Federation, Paul Hoglund e la stipula dell'alleanza tra YKKF e WTMF (World Takeda-Ryu Marotokan Federation) guidata da uno dei più quotati e famosi maestri di Jujutsu del mondo, Shihan Roland Maroteaux, si impone la sua presenza tra i membri del consiglio internazione delle due grandi federazioni, JJIF e WTMF. Grazie alla sua tenacia, dedizione, capacità politica e tecnica dimostrata in questi anni di leadership, il Congresso Internazionale YKKF riunitosi presso Hatfield (Inghilterra) nell'Aprile 2005, gli conferisce il 7° dan Kyoshi nell'arte dell'Okinawa Goju-Ryu Karate-Do.

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